Deterrenza. Apple reagisce al boom di jailbreak dell’ultima versione di iOS agitando lo spettro dell’instabilità, della vulnerabilità, della perdita di performance della batteria, dei malfunzionamenti e – in ultimo – della perdita di garanzia. Nello stesso giorno in cui il team evad3rs ha messo a disposizione il tool evasi0n per sbloccare i dispositivi, la mela ha
(C’è il via ufficiale) Il sito è già pronto, così come i pulsanti per Linux, Mac OS X e Windows, già attivati. Il D Day per il jailbreak di iOS 6.1 con evasi0n è arrivato, grazie al team evad3rs. Della squadra fa parte anche l’hacker MuscleNerd, con precedenti professionali di tutto rispetto.
Aprite gli ombrelli: pioveranno iPhone. L’iPad mini senza retina display si è rivelato un mezzo flop, le vendite di iPhone 5 non stanno andando come previsto, ma Apple sembra decisa a reiterare. Dismessa da tempo la livrea del brand fighetto, che dispensava pochi oggetti di gran classe, riservati all’élite digitale, la mela ormai si fa
Apple umiliata dall’Antitrust italiana, grazie alla tenacia di AltroConsumo e a una battaglia legale durata un anno. La notizia dilaga sui giornali. Davide ha battuto Golia. Apple costretta a osservare la legge, che prevede due anni di garanzia sui prodotti e non uno soltanto, come la multinazionale imponeva. E’ una vittoria tutta italiana, perché – nonostante la
Ricordate il Bianconiglio disneyano (White Rabbit) di Alice nel Paese delle Meraviglie? Sì, quello che diceva di essere sempre in ritardo sugli eventi e non riusciva mai a fare l’uovo: “I’m late! I’m late! For a very important date! No time to say hello, goodbye! I’m late! I’m late! I’m late”! Fosse vera l’indiscrezione di
Da oggi c’è il nuovo Skype, release 6.0.0.120. Cambia molto. L’interfaccia è più elegante, è migliorata la risoluzione, si adatta anche al Retina Display dei dispositivi mobili Apple di nuova generazione, permette il login con Facebook, Live.com, Hotmail e Live Messenger.
Ha ragione da vendere Ernesto Assante, su Repubblica. Il keynote Apple di ieri sera è stato penoso. Tim Cook e Phil Schiller ricordavano più Roberto Da Crema, il televenditore asmatico dei watch (imitazioni degli swatch) che Steve Jobs, il cui nome – peraltro – non è stato mai citato. Tim e Phil si sono agitati