E dunque il Carlo Malinconico arrestato ieri a Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul sistema di tracking digitale dei rifiuti (Sistri) è lo stesso che – nell’aprile del 2010 – invocò una tassa sulle connessioni internet per finanziare gli editori di giornali?
Toccate ferro, se siete superstiziosi, ma in fondo non è male questo nuovo servizio di Google per cancellare automaticamente l’account digitale dell’utente in caso di lunga inattività. D’altronde il tema della morte digitale è di grande attualità in rete. Se la cosa vi aggrada, ecco dunque la “Gestione account inattivo”, dove configurare il periodo di
Aprite gli ombrelli: pioveranno iPhone. L’iPad mini senza retina display si è rivelato un mezzo flop, le vendite di iPhone 5 non stanno andando come previsto, ma Apple sembra decisa a reiterare. Dismessa da tempo la livrea del brand fighetto, che dispensava pochi oggetti di gran classe, riservati all’élite digitale, la mela ormai si fa
Ricordate il Bianconiglio disneyano (White Rabbit) di Alice nel Paese delle Meraviglie? Sì, quello che diceva di essere sempre in ritardo sugli eventi e non riusciva mai a fare l’uovo: “I’m late! I’m late! For a very important date! No time to say hello, goodbye! I’m late! I’m late! I’m late”! Fosse vera l’indiscrezione di
Fa un caldo boia ma il Natale incombe e i commercianti stanno già mettendo le luminarie. Se siete tra quelli che, anche in maniche corte, pensano già ai regalini da mettere sotto l’albero, eccone uno per geek. E’ un caricabatterie per cellulari e smartphone che va a manovella. Si, avete capito, proprio la levetta che
Ha ragione da vendere Ernesto Assante, su Repubblica. Il keynote Apple di ieri sera è stato penoso. Tim Cook e Phil Schiller ricordavano più Roberto Da Crema, il televenditore asmatico dei watch (imitazioni degli swatch) che Steve Jobs, il cui nome – peraltro – non è stato mai citato. Tim e Phil si sono agitati
Quasi certamente il marketing di Apple spazzerà via il sarcasmo con la forza dei numeri, e anche il mini iPad che vedrà la luce stasera sarà un successo commerciale. Natale è alle porte e – crisi o non crisi – la febbre da gadget digitale si prevede altissima. La domanda è: c’è bisogno o no