Da oggi l’iPlayer della BBC, l’applicazione per guardare i programmi della tivù pubblica britannica, è disponibile per iPad anche all’estero. I primi undici paesi “abilitati” sono Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Repubblica d’Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svizzera. L’abbonamento mensile costa 6,99 euro, mentre per quello annuale il canone è di 49,99 euro.
“La prosperità dell’America del ventunesimo secolo dipenderà dalla sicurezza informatica… La minaccia informatica è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per la sicurezza economica e nazionale”. Così ha parlato Barack Obama qualche giorno fa, il 25 luglio, nel presentare la sua Strategy to Combat Transnational Organized Crime. L’America e il mondo sono sotto Continue reading →
Ricevo da Luca Nicotra e pubblico molto, molto volentieri. “Nonostante le dichiarazioni di Calabrò, dalla pubblicazione delle linee guida del regolamento Agcom nel dicembre 2010 ad oggi il dibattito di cui Internet ha saputo essere motore sulla questione censura e diritto d’autore ha raggiunto una profondità e una trasversalità che hanno pochi precedenti, a partire Continue reading →
Sarà l’ultimo aggiornamento, prima dell’appuntamento con il sempre più atteso iOS 5? Speriamo, perché ormai gli upgrade per tappare falle di sicurezza (e soprattutto per contrastare la pratica del jailbreak) si fanno sempre più ravvicinati. Apple ha sfornato iOS 4.3.5 per i dispositivi mobili a poche settimane dalla messa a punto precedente.
Alla fine l’ha fatto. Riccardo Luna ha impacchettato con cura i suoi Login e ce li ha regalati in confezione eBook. Brevi canti per l’innovazione – pubblicato da Add Editore – è una raccolta di Login, i brevi non/editoriali scritti dal giornalista da febbraio 2009, quando ha lanciato l’edizione italiana di Wired, fino a luglio Continue reading →
AGGIORNAMENTO 31 AGOSTO 2011. Era tutto lì, su Facebook, Twitter e YouTube. La polizia norvegese doveva soltanto impostare i tag di ricerca con le parole sensibili, per intercettare le intenzioni stragiste di Anders Behring Breivik. I profili del neonazista xenofobo sono stati rimossi dai social network subito dopo la carneficina, ma ormai era troppo tardi. Continue reading →
Bel colpo, ragazzi. Me l’ero perso, il servizio del TG1 di ieri. L’ho visto su YouTube grazie alla segnalazione di Giornalettismo. Un vero e proprio scoop. Anders Behring Breivik è solo l’esecutore materiale della doppia strage norvegese. Dietro c’è Call of Duty, il videogioco maledetto che si è impadronito della mente del neonazista xenofobo e Continue reading →