Come vi ho già raccontato, il regime egiziano ha chiuso il rubinetto a internet e alla rete di telefonia mobile, che da venerdì scorso funzionano male e a singhiozzo. Lo ha fatto per impedire che la resistenza si organizzi sui network digitali. Paradossalmente, il digital divide che opprime gran parte del paese nordafricano potrebbe essere Continue reading →
Se gli Andropov e i Černenko nostrani leggessero Cafebabel, scoprirebbero che un altro mondo, un’altra Europa, un’altra Italia, non solo sono possibili, ma esistono. Cafebabel è un magazine europeo attivo da dieci anni sul web. Parla francese, inglese, polacco, spagnolo, tedesco e italiano. E’ un tuffo di vitalità e giovinezza che stride con il vecchiume Continue reading →
La premessa di Agenda Digitale è una amara constatazione: “La politica ha posto la strategia digitale al centro del dibattito in tutte le principali economie del mondo. Ma non in Italia”. Per questo, un nutrito e qualificato gruppo di protagonisti del dibattito sull’innovazione tecnologica, ha deciso di scendere in campo per sollecitare la strategia mancante.
Neanche in Birmania, in Iran, in Cina, a Cuba, i regimi autoritari avevano mai osato tanto. Spegnere internet e la rete di telefonia mobile! La rivoluzione egiziana sarà ricordata anche per questo. La potenza della rete, dei social network e dei messaggini, nell’organizzazione della protesta, è tale da atterrire i governanti del Cairo. Internet non è la Continue reading →
Da settimane il cuore di chi ama la libertà batte per i giovani tunisini ed egiziani che sfidano i regimi e chiedono democrazia e libertà di espressione. Migliaia e migliaia di cyber attivisti di tutto il mondo li stanno aiutando, mettendo a disposizione gli strumenti, i trucchi, i server, per aggirare la repressione e continuare Continue reading →
Glifo è una parola del diciassettesimo secolo. Deriva dal francese glyphe e dal greco γλυφή e significa, letteralmente, intaglio. Nel linguaggio informatico, il glifo è il risultato grafico irripetibile della codifica di un insieme di caratteri. Insomma un sigillo di ceralacca fatto di bit. La parola è stata sdoganata qualche giorno fa dall’instancabile ministro Renato Continue reading →
”Siamo in anni in cui l’impatto della rete nel giornalismo ha fatto sperare ad alcuni editori che internet rendesse magicamente e risparmiosamente non più necessario il lavoro giornalistico professionale. La vicenda Wikileaks ci dice invece che anche ai tempi della rete si va a cercare attendibilità e autorevolezza, come Assange ha fatto dando le rivelazioni Continue reading →