Google annuncia la sua tivù per il prossimo autunno e il servizio pubblico più prestigioso del mondo – la BBC – non sta certo a guardare. Il già ottimo software per guardare la televisione su internet – iPlayer – diventa addirittura eccellente, con le nuove performance. Più fluido lo streaming, più usabile l’interfaccia, più social network oriented.
Intanto radio e tv adesso sono su pagine separate, ma raggiungibili comunque con un solo clic dalla home. Prima la commistione di generi creava un po’ di disorientamento.
Twitter, Facebook e Windows Live Messenger diventano strumenti di condivisione dei programmi. Se ne può consigliare uno o sconsigliare un altro.
Il download diventa multiplo. Cioè, si può decidere se registrare una singola puntata o tutte quelle della serie preferita.
BBC segue da anni, con particolare attenzione, la costante e inarrestabile migrazione degli utenti dalla televisione al web. Per questo ha creato iPlayer, che adatta gran parte di programmi del servizio pubblico britannico alla richiesta pressante di on demand.
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